Simpateticità

Pochi giorni fa mi è capitato, mentre stavo studiando, di imbattermi in una parola semi-nuova. Non la definirei propriamente nuova poiché l’ho già letta o sentita in passato, ma forse l’ho fatto con leggerezza, senza darle troppo importanza. Questa volta, al contrario, mi ci sono soffermata per diverso tempo, forse perché era accompagnata dalla sua etimologia e definizione. Simpateticità. È questa la parola che ha suscitato un qualcosa dentro di me a tal punto da farmici ragionare su per diversi giorni.
Il libro che stavo studiando riporta così il termine: stesso-sentire (dal greco sym = stesso e pathos = sensazione). Questo ci permette di entrare in contatto diretto con un’altra persona, fino a fondersi in un’unica esperienza in cui i confini dell’ego svaniscono e le due persone divengono appunto un unico sentire.
Non so se vi è mai capitato di provare questa sensazione. Io posso dire di essere stata in un certo senso fortunata, dato che ho avuto la fortuna di vivere quest’esperienza con ben due persone diverse, due delle persone che amo di più al mondo. In realtà, avrei preferito non averla mai provata, considerando che le due occasioni sono avvenute in contesti dolorosi, che preferire non rivivere mai più (e che non avrei mai voluto vivere).
In ogni caso, bisogna sempre cercare di trovare del bello, anche nelle situazioni peggiori in assoluto. Per questo sono, in parte, felice di aver provato questa rara sensazione. Non capita spesso di sentire un’emozione così forte, così intensa, e non capita nemmeno di sentirla in maniera così concreta, corporea. Tutto ciò è possibile grazie ad un sentimento alla base, l’amore, trasformato concretamente in un abbraccio. Pensiamoci su per un momento. Non ci capita spesso di abbracciare come si deve una persona a noi cara. O non lo facciamo abbastanza, o non lo facciamo correttamente. Dobbiamo imparare a soffermarci su ciò che è importante, a non trascurare chi vogliamo bene. Questo significa soprattutto dimostrare il nostro amore, e non c’è modo migliore di farlo con un abbraccio.
Per esperienza personale ho imparato la potenza di questo semplicissimo gesto, e ho imparato a non sottovalutarlo. Con un abbraccio ho riscoperto l’amicizia, con un abbraccio ho sentito l’altro, con un abbraccio sono diventata l’altro.

Abbracciamoci di più.

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2 risposte a "Simpateticità"

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